2- LETTERA DI FR.RAFFAELE ZACCHIA PER IL 50° DI FONDAZIONE (1997)
Sapere che un piccolo seme gettato 50 anni fa ha fruttificato è consolante anche se so benissimo che non fui il solo a gettare quel seme e soprattutto se è vero che il seme fruttifica per opera dello Spirito, è pur vero che tante persone hanno aiutato quest'opera a crescere e a conservarsi nei momenti difficili. Terminata la guerra ci fu il risveglio di tutti da un brutto sogno e le iniziative cominciarono a germogliare nella testa di molti. C'era il pericolo comunista molto pressante in Italia. Un giorno verso la fine del '46, un professore di ginnastica con una piccola barbetta venne da me in Collegio per insistere che prendessimo iniziative a favore dei ragazzi e giovani di Fabriano, facile e desiderata preda dei comunisti. Era stato un tenente dei bersaglieri o degli alpini (non ricordo bene), tutto scattante ed abituato alla rapidità con cui si era trovato a decidere in guerra. Il suo nome era Tenente Ferretti, ma non vorrei ricordar male. [Trombetti ndr]
Fu allora deciso di
iniziare con un Riparto Scout; ma nessuno di noi aveva conoscenza del
movimento. Trovammo qualche vecchia rivista,
un disegno di uno scout in
divisa e cominciammo da bravi improvvisatori. Il tenente fece propaganda
nelle scuole e fu fissato il primo incontro per il 9 Marzo 1947. Arrivarono
più di cento ragazzi ed il tenente Ferretti era entusiasta; ma io sapevo che
non sarebbe partito così il primo Riparto scout di Fabriano. Tenne il
discorso inaugurale l'Avvocato Lamberto Corsi, primo sindaco di Fabriano
dopo la guerra, un benemerito della città. L'assemblea fu tenuta in una
piccola stanza tutti in piedi. Sulla parete campeggiava il disegno
ingrandito di quella rivista: uno scout in pervetta divisa. Dopo qualche
giorno si cominciò seriamente, e la decimazione fu naturale. I ragazzi erano
dieci, il loro entusiasmo alle stelle. Divisi in due squadriglie, Leoni e
Pantere, si costruirono due angoli ed ognuno di noi prese un totem. Io ebbi
l'onore di chiamarmi Tatanka-io-tanka (Toro seduto).
Intanto si era chiesto il riconoscimento del Riparto. Il commissario di zona mandò il suo giovanissimo luogotenente a fare un sopralluogo, a me chiese una tesi sullo scoutismo e mi fece avere la nomina a Direttore di Riparto con giglio arancione e libretto ASCI n°7783. Le prime camicie cachi furono ottenute da ogni mamma mettendo in pentola una camicia bianca con il colore che allora era normale trovare in negozio. Il fazzoletto fu bianco, perchè era più facile averlo da qualche vecchio lenzuolo. In seguito diventò giallo regolare e il totem di Riparto fu YALOS. La prima promessa fu fatta il 1 Giugno 1947 nel giardino di una villa, ricevette la promessa il giovane Piergiorgio Mingo.
Dal 1 al 3 Luglio facemmo il primo campo all'Eremo di Fonte Avellana, poco fuori le mura dell'abbazia. Avevamo vecchie tende canadesi, piccole e logore; il vento di notte era fortissimo e ricordo che io mi svegliavo di soprassalto e mi aggrappavo alla tenda, nel timore che fosse portata via dal vento. Dal 19 al 29 Luglio fu tenuto il secondo campo all'Abbazia di Valdicastro con un capo in prestito dal reparto Roma 31. L'anno successivo in Luglio organizzammo il campo a Canazei in Val di Fassa a cui prese parte anche Don Pietro Ragni. Facemmo escursioni sulla Marmolada, Col Rodella, passi Falzarego, Rolle, Valles; non tutte lisce. Sul Col Rodella sbagliammo strada e arrivammo alla baita alle 19 anziché alle 12. Nel settembre del 1948 per la festa della Madonna del Buon Gesù (molto venerata a Fabriano) facemmo una impresa veramente scout. Sulla croce dei Monticelli (piccolo monte poco fuori Fabriano), preparammo tutte fiaccole con grossi barattoli, grasso e stoppa legati alla croce con fil di ferro. La sera uno scout accese una torcia davanti al quadro della Madonna nella Cattedrale e poi a staffetta la torcia arrivò sui Monticelli e furono accese le grosse fiaccole che durarono tutta la notte.
Del resto dopo 50 anni la prima fiaccola è ancora accesa ed auguro ai Capi e agli scout di ogni unità, bambini, ragazzi, rovers che portino ancora avanti con soddisfazione e spirito di servizio il messaggio dello scoutismo.
Tatanka-io-tanka
Fratel Raffaele